Voto: 8,5/10
Il Core Ultra 9 285K segna un cambio di rotta importante per Intel: nuova architettura Arrow Lake, nuovo socket LGA 1851, addio all'Hyper-Threading e forte attenzione all'efficienza energetica. È un processore che convince nel lavoro professionale, ma che nel gaming non riesce a imporsi come ci si aspetterebbe da un'ammiraglia.
Architettura
La CPU dispone di 8 P-Core e 16 E-Core, per un totale di 24 core e 24 thread. La rinuncia al multi-threading simultaneo è la scelta più discussa, ma consente temperature molto più basse e una gestione dei consumi decisamente migliore rispetto alla generazione precedente.
Prestazioni professionali
Nei carichi multi-thread il processore si comporta bene, con risultati eccellenti in rendering, transcodifica ed elaborazioni parallele. L'unità NPU integrata apre inoltre a scenari di intelligenza artificiale locale, ancora poco sfruttati ma promettenti.
Prestazioni in gioco
Qui arrivano le note dolenti. Nonostante gli aggiornamenti al microcodice rilasciati dopo il lancio, le prestazioni gaming rimangono mediamente inferiori a quelle della concorrenza dotata di cache 3D, soprattutto in risoluzione 1080p e 1440p.
Consumi
Il vero punto di forza. Rispetto al predecessore i consumi in gioco scendono in modo netto, spesso di oltre cinquanta Watt, con temperature che restano sotto controllo anche con dissipatori non estremi.
Pro
- Efficienza energetica nettamente migliorata
- Ottime prestazioni multi-thread
- Temperature contenute
- NPU integrata
Contro
- Prestazioni gaming sotto le aspettative
- Nuovo socket, quindi cambio di piattaforma obbligato
- Memorie e schede madri costose
Verdetto
Un'ottima CPU da lavoro e una discreta CPU da gioco. Chi assembla una workstation la troverà interessante, chi cerca il massimo frame rate farà meglio a guardare altrove.
Voto finale: 8,5/10