L'Impero Romano come non lo avete mai amministrato
Con Anno 117: Pax Romana, Ubisoft Mainz realizza probabilmente il city builder più elegante e accessibile della serie senza rinunciare alla profondità gestionale che ha reso celebre il marchio.
L'ambientazione è semplicemente perfetta. L'anno 117 d.C. coincide con il massimo splendore dell'Impero Romano, un periodo ricco di opportunità commerciali, espansione territoriale e grandi opere architettoniche. Il giocatore veste i panni di un governatore incaricato di sviluppare nuove province, mantenendo il delicato equilibrio tra prosperità economica, stabilità politica e fedeltà all'Imperatore.
Gameplay
Il gameplay mantiene la classica formula della serie.
Si parte da un piccolo insediamento con risorse limitate, costruendo gradualmente una rete economica sempre più complessa.
Ogni edificio produce materie prime indispensabili per altri cicli produttivi:
- fattorie;
- segherie;
- cave;
- miniere;
- laboratori artigianali;
- mercati;
- porti commerciali;
- edifici amministrativi.
Ogni cittadino richiede beni sempre più sofisticati per salire di classe sociale, obbligando il giocatore a creare catene produttive efficienti e perfettamente bilanciate.
La gestione logistica rimane il vero punto di forza della serie.
Urbanistica molto più libera
Una delle novità più apprezzabili riguarda la costruzione delle città.
Gli edifici possono essere pianificati con maggiore libertà, le strade risultano più naturali e l'organizzazione urbana è decisamente meno rigida rispetto ad Anno 1800.
Anche il posizionamento diagonale degli edifici e la modalità pianificazione migliorano notevolmente l'esperienza gestionale.
Diplomazia e politica
Il titolo introduce finalmente una componente politica più convincente.
Le decisioni non riguardano solamente produzione e commercio, ma influenzano direttamente:
- la fedeltà delle popolazioni locali;
- il rapporto con Roma;
- lo sviluppo culturale;
- la stabilità delle province;
- la possibilità di ribellioni.
Romanizzare completamente un territorio oppure rispettarne le tradizioni produce conseguenze differenti sia sul piano economico sia su quello politico.
Guerra finalmente convincente
Per molti anni il combattimento era stato l'aspetto meno riuscito della serie.
Qui Ubisoft introduce nuovamente le battaglie terrestri, affiancandole agli scontri navali tradizionali.
Il sistema non raggiunge la profondità di uno strategico militare puro, ma offre sufficiente varietà tattica da rendere le guerre interessanti senza distogliere l'attenzione dalla gestione economica.
Grafica
Visivamente il gioco è magnifico.
Le città romane sono ricche di dettagli:
- templi;
- anfiteatri;
- acquedotti;
- ville;
- mercati;
- porti;
- campi coltivati.
Ogni strada è popolata da cittadini impegnati nelle attività quotidiane, creando una sensazione di vitalità raramente vista in un gestionale.
Gli effetti di luce e il ciclo giorno/notte contribuiscono ulteriormente all'immersione.
Audio
La colonna sonora alterna musiche orchestrali ispirate alla tradizione romana con accompagnamenti più rilassanti durante la costruzione delle città.
Gli effetti ambientali rendono ogni quartiere vivo e credibile.
Longevità
È probabilmente uno dei giochi più longevi della serie.
La campagna introduce gradualmente tutte le meccaniche principali, mentre la modalità sandbox offre centinaia di ore di gioco grazie alla gestione delle province, al commercio, alla diplomazia e alle infinite possibilità urbanistiche. Le recensioni hanno evidenziato come proprio la modalità libera rappresenti il punto più forte dell'esperienza.
Prestazioni
Il motore grafico si comporta molto bene anche con città di grandi dimensioni.
L'interfaccia presenta ancora qualche elemento migliorabile, ma nel complesso risulta più intuitiva rispetto ai precedenti capitoli della saga.