Baldur's Gate 3

Baldur's Gate 3

RPG Fantasy Turni
Larian Studios 03/08/2023
9.4 Voto redazione
Recensione

Baldur's Gate 3, recensione completa

9.4

Ci sono giochi che si limitano a intrattenere e altri che ridefiniscono cosa un intero genere può ambire a essere. Baldur's Gate 3 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Larian Studios, dopo aver affinato la propria formula con la serie Divinity: Original Sin, ha raccolto l'eredità di uno dei nomi più leggendari della storia dei giochi di ruolo per costruire un'opera monumentale, capace di tradurre la libertà del gioco di ruolo cartaceo in un'esperienza digitale che raramente ha eguali. Il risultato è un titolo che non chiede soltanto di essere giocato, ma di essere vissuto, esplorato e persino sfidato nei suoi limiti.

Una premessa che diventa ossessione

La storia prende avvio nel modo più inquietante possibile. Il protagonista viene catturato dai mind flayer e infettato con un girino illithid, il parassita destinato a trasformarlo lentamente in una di quelle creature aberranti. Quella che potrebbe sembrare una semplice cornice narrativa si rivela invece il motore emotivo dell'intera avventura, perché la minaccia della trasformazione incombe su ogni scelta e spinge il gruppo a cercare disperatamente una cura mentre il mondo attorno a loro si complica.

Da questo spunto Larian dipana un intreccio che cresce di ambizione ora dopo ora, toccando culti oscuri, divinità dimenticate, cospirazioni ai piani alti della città di Baldur's Gate e dilemmi morali che raramente offrono una soluzione pulita. La scrittura evita le facili contrapposizioni tra bene e male e preferisce mettere il giocatore di fronte a decisioni scomode, dove ogni guadagno ha un prezzo e dove le conseguenze tornano a farsi sentire anche a molte ore di distanza.

Compagni che restano impressi

Se la trama principale funziona, è il gruppo di personaggi giocabili a elevare l'esperienza a qualcosa di indimenticabile. Astarion, l'elfo vampiro tagliente e vanitoso, nasconde un passato di sofferenze che ne trasforma completamente la percezione col procedere della storia. Shadowheart custodisce segreti legati alla propria fede e alla propria memoria. Gale convive con una condanna magica che potrebbe annientare tutto ciò che ama. Lae'zel incarna l'orgoglio marziale del suo popolo githyanki, mentre Karlach porta dentro di sé un motore infernale e una voglia di vivere travolgente. A loro si affiancano figure come Wyll e la druida Halsin, ciascuna con una propria parabola.

Ciò che rende questi personaggi speciali non è solo la qualità della scrittura, ma il modo in cui reagiscono. Approvano o disapprovano le azioni del giocatore, discutono tra loro, cambiano atteggiamento a seconda di come vengono trattati e possono avvicinarsi o allontanarsi fino a compiere scelte drastiche. Le relazioni romantiche, mai forzate, nascono da un percorso di conoscenza reciproca e si intrecciano con archi personali che meritano attenzione tanto quanto la trama principale.

Il gioco di ruolo nella sua forma più pura

Sul piano meccanico, Baldur's Gate 3 adotta fedelmente le regole della quinta edizione di Dungeons & Dragons, con un sistema di combattimento a turni in cui il posizionamento, la copertura, l'altura e l'uso dell'ambiente contano quanto le statistiche. Un incontro può cambiare radicalmente se si sfrutta una superficie infuocata, se si spinge un nemico da un dirupo o se si sceglie il momento giusto per un attacco furtivo. La componente aleatoria dei tiri di dado introduce quella tensione tipica del gioco da tavolo, dove anche il piano migliore può crollare per un risultato sfortunato e dove un colpo di fortuna può ribaltare una situazione disperata.

La creazione del personaggio è vastissima. Le numerose razze, classi e sottoclassi permettono di plasmare stili di gioco completamente diversi, dal guerriero votato al corpo a corpo al mago che manipola il campo di battaglia, dal ladro che privilegia furtività e dialoghi al chierico che tiene in piedi il gruppo. Ogni classe apre approcci differenti non solo negli scontri, ma anche nelle interazioni, perché competenze e caratteristiche influenzano le prove che costellano conversazioni ed esplorazione.

Un mondo che risponde a chi lo esplora

La vera magia di Baldur's Gate 3 sta nella sua reattività. Il gioco sembra aver previsto quasi ogni tentativo del giocatore, offrendo strade alternative dove altri titoli imporrebbero un binario unico. Un ostacolo può essere superato con la forza bruta, con la persuasione, con l'inganno, con un incantesimo di volo o di invisibilità, oppure aggirato in modi che sfuggono alla logica lineare. Questa libertà genera un senso di autorialità raro, la sensazione che la partita appartenga davvero a chi la sta giocando.

L'esplorazione premia costantemente la curiosità. Ogni angolo dei tre grandi atti nasconde segreti, personaggi secondari, missioni facoltative e dettagli che arricchiscono la comprensione del mondo. Nulla sembra riempitivo, e persino gli incontri apparentemente minori possono rivelare ramificazioni sorprendenti.

Regia, sonoro e atmosfera

Uno degli elementi che distinguono Baldur's Gate 3 dai suoi predecessori è la messa in scena cinematografica. I dialoghi sono interamente doppiati e accompagnati da inquadrature ravvicinate, espressioni facciali curate e una regia che conferisce peso emotivo a ogni scambio. Il comparto sonoro accompagna con eleganza sia i momenti di tensione sia le pause più intime, mentre la direzione artistica riesce a spaziare dalle atmosfere cupe e disturbanti dei covi illithid alla vitalità caotica delle strade cittadine.

Aspetti tecnici e cooperativa

L'opera è tecnicamente solida e ricca di dettagli, anche se la sua enorme complessità comporta inevitabilmente qualche imperfezione. Nelle fasi finali, in particolare, la mole di variabili in gioco può dare origine a qualche incertezza, sebbene il supporto post lancio abbia progressivamente rifinito l'esperienza. Va segnalata inoltre la possibilità di affrontare l'intera campagna in cooperativa fino a quattro giocatori, una modalità che amplifica il caos e il divertimento, trasformando le sessioni in vere e proprie avventure condivise degne di una serata attorno a un tavolo da gioco.

 

Pro

  • scrittura di altissimo livello
  • la libertà d'azione
  • la profondità del sistema di combattimento

Contro

  • curva di apprendimento impegnativa
9.4

Il verdetto

Baldur's Gate 3 è un traguardo per l'intero genere, un'opera che coniuga la profondità del gioco di ruolo tradizionale con una cura registica e narrativa da grande produzione.