Final Fantasy VII Rebirth

Final Fantasy VII Rebirth

JRPG Azione
Square Enix 29/02/2024
8.5 Voto redazione
Recensione

Final Fantasy VII Rebirth – Recensione

8.5

Il ritorno di un capolavoro, reinventato

Con Final Fantasy VII Rebirth, Square Enix prosegue il progetto più ambizioso della sua storia recente: reinterpretare uno dei videogiochi più amati di sempre senza limitarsi a un semplice rifacimento grafico. Dopo gli eventi di Final Fantasy VII Remake, Cloud Strife e i suoi compagni lasciano Midgar per intraprendere un viaggio che li porterà attraverso un mondo vasto, spettacolare e ricco di misteri.

Rebirth non è soltanto il secondo capitolo di una trilogia: è un gioco enorme, capace di unire la nostalgia dell'opera originale con una quantità sorprendente di contenuti inediti, un sistema di combattimento raffinato e una produzione tecnica di altissimo livello.

Una storia che sorprende anche i veterani

Chi conosce il Final Fantasy VII originale ritroverà luoghi iconici come Kalm, Junon, Costa del Sol, il Gold Saucer, Cosmo Canyon e Nibelheim, tutti completamente ricostruiti con una cura quasi maniacale.

Tuttavia, Rebirth non si limita a riproporre fedelmente gli eventi del classico del 1997. La narrazione introduce nuovi elementi, approfondisce il passato dei protagonisti e modifica alcuni passaggi chiave, mantenendo costantemente alta la curiosità anche nei fan storici.

Cloud continua il suo complesso percorso psicologico, mentre il rapporto con Aerith, Tifa, Barret, Red XIII, Yuffie e gli altri membri del gruppo acquista maggiore profondità. Sephiroth rimane una presenza costante e inquietante, capace di dominare ogni scena con il suo carisma.

Il ritmo narrativo alterna momenti spettacolari a parentesi più intime, dedicate allo sviluppo dei personaggi e delle loro relazioni.

Un mondo finalmente aperto

Uno dei maggiori limiti di Remake era rappresentato dalla struttura fortemente lineare. Rebirth supera completamente questo ostacolo proponendo vaste regioni liberamente esplorabili.

Ogni area offre:

  • missioni secondarie;

  • torri di osservazione;

  • boss opzionali;

  • attività di esplorazione;

  • cacce ai mostri;

  • mini dungeon;

  • collezionabili;

  • eventi dinamici.

L'esplorazione ricorda quella dei grandi open world moderni, pur mantenendo una struttura più guidata che evita di disperdere il giocatore.

Le regioni sono molto diverse tra loro e ciascuna possiede caratteristiche ambientali uniche che contribuiscono a rendere il viaggio sempre piacevole.

Il miglior sistema di combattimento della serie moderna

Il combat system rappresenta probabilmente il punto più alto raggiunto dalla saga negli ultimi anni.

Square Enix perfeziona quanto visto in Remake, fondendo combattimenti action e strategia in tempo reale.

Gli attacchi normali riempiono le barre ATB necessarie per utilizzare:

  • magie;

  • abilità;

  • oggetti;

  • evocazioni.

Il risultato è un sistema estremamente dinamico che premia sia i riflessi sia la pianificazione.

La vera novità sono le abilità sinergiche, mosse speciali eseguibili da due personaggi contemporaneamente che permettono di creare combinazioni devastanti e rendono il gioco di squadra ancora più importante.

Ogni protagonista mantiene uno stile completamente differente:

Cloud alterna postura offensiva e difensiva.

Tifa è velocissima e specializzata nello stordimento.

Barret eccelle negli attacchi a distanza.

Aerith domina la magia.

Red XIII sfrutta contrattacchi e mobilità.

Yuffie utilizza ninjutsu e combattimento a distanza.

Cait Sith introduce meccaniche decisamente originali.

La varietà è enorme e invita continuamente a sperimentare.

Progressione ricca e personalizzazione

Il sistema Materia torna ancora una volta protagonista.

Ogni personaggio può essere personalizzato scegliendo magie offensive, difensive, cure, evocazioni e abilità passive.

A questo si aggiunge un nuovo sistema di sviluppo basato sulle competenze dei personaggi, che consente di sbloccare nuove tecniche e bonus permanenti.

L'equipaggiamento assume un ruolo importante senza risultare eccessivamente complesso, permettendo a ogni giocatore di costruire il proprio stile di combattimento.

Una quantità impressionante di contenuti

Rebirth offre decine di ore di gioco già seguendo solamente la trama principale.

Chi desidera completare tutte le attività può facilmente superare le cento ore.

Tra i contenuti troviamo:

  • il ritorno del Gold Saucer;

  • giochi di carte;

  • corse Chocobo;

  • gare;

  • simulazioni di combattimento;

  • incarichi secondari;

  • boss segreti;

  • sfide opzionali;

  • relazioni con i compagni;

  • collezionabili.

Alcuni minigiochi sono sorprendentemente curati e potrebbero tranquillamente esistere come titoli autonomi.

Grafica e comparto tecnico

Dal punto di vista artistico siamo davanti a uno dei migliori JRPG mai realizzati.

Le ambientazioni risultano estremamente varie e spettacolari, passando da praterie immense a città futuristiche, deserti, foreste tropicali e montagne innevate.

I modelli dei personaggi sono eccellenti e le sequenze cinematografiche raggiungono standard vicini a quelli di un film d'animazione.

La colonna sonora, ancora una volta, rappresenta un autentico capolavoro.

Le musiche originali vengono reinterpretate con nuovi arrangiamenti orchestrali mantenendo intatta tutta la loro forza emotiva.

Anche il doppiaggio, sia giapponese sia inglese, convince per qualità e interpretazione.

Sul piano tecnico il gioco si comporta molto bene, pur presentando qualche incertezza nella modalità Prestazioni, dove la nitidezza dell'immagine può risultare inferiore rispetto alla modalità Grafica.

Qualche difetto c'è

L'enorme quantità di attività secondarie non sempre mantiene lo stesso livello qualitativo.

Alcune missioni risultano ripetitive e ricordano gli open world tradizionali, rischiando di rallentare il ritmo dell'avventura.

Anche alcuni minigiochi sono obbligatori per proseguire nella storia e potrebbero non piacere a tutti.

Infine, chi preferiva una narrazione completamente fedele al capitolo originale potrebbe non apprezzare tutte le libertà creative adottate dagli sceneggiatori.

Conclusioni

Final Fantasy VII Rebirth è una produzione straordinaria, capace di migliorare praticamente ogni aspetto del precedente episodio. L'esplorazione è finalmente ampia e coinvolgente, il sistema di combattimento rappresenta uno dei migliori mai realizzati in un JRPG moderno e la qualità della narrazione conferma l'enorme talento del team di sviluppo.

Pur con qualche attività secondaria meno ispirata e alcune scelte narrative destinate a dividere il pubblico, Rebirth riesce nell'impresa più difficile: rispettare un classico assoluto senza rinunciare a sorprendere.

È un titolo che ogni appassionato di giochi di ruolo dovrebbe provare e uno dei migliori videogiochi dell'attuale generazione.

Pro

  • Sistema di combattimento profondo, spettacolare e ricco di possibilità
  • Mondo vasto e appagante da esplorare
  • Narrazione coinvolgente con ottimo sviluppo dei personaggi
  • Colonna sonora eccezionale
  • Direzione artistica tra le migliori della generazione
  • Quantità enorme di contenuti e attività

Contro

  • Alcune attività secondarie risultano ripetitive
  • Alcuni minigiochi interrompono il ritmo della storia
  • Qualche incertezza tecnica nella modalità Prestazioni
  • Le modifiche alla trama originale potrebbero non convincere tutti
8.5

Il verdetto

Final Fantasy VII Rebirth è una produzione straordinaria, capace di migliorare praticamente ogni aspetto del precedente episodio.