Il JRPG che ha cambiato per sempre la storia dei videogiochi
Esistono videogiochi che ottengono un enorme successo commerciale e altri che riescono addirittura a cambiare un intero settore. Final Fantasy VII appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Pubblicato da Square nel 1997 su PlayStation, il settimo capitolo della celebre saga ha rappresentato una vera rivoluzione per il genere dei giochi di ruolo giapponesi, contribuendo a renderlo popolare anche in Europa e negli Stati Uniti.
Grazie a una narrazione coinvolgente, personaggi memorabili, una colonna sonora straordinaria e un sistema di gioco ancora oggi apprezzato, Final Fantasy VII è diventato uno dei videogiochi più importanti di sempre. A distanza di quasi trent'anni continua a essere un punto di riferimento, capace di emozionare sia chi lo affronta per la prima volta sia chi decide di rivivere una delle avventure più iconiche della storia del medium.
Una storia che ha fatto scuola
Il protagonista è Cloud Strife, un giovane mercenario che sostiene di essere stato un membro dell'élite militare SOLDIER. Ingaggiato dal gruppo ecoterrorista AVALANCHE, Cloud partecipa agli attacchi contro la Shinra Electric Power Company, una gigantesca multinazionale che sfrutta senza scrupoli l'energia vitale del pianeta, conosciuta come Mako.
Quello che inizialmente sembra un conflitto tra ribelli e una potente corporazione si trasforma ben presto in una vicenda molto più ampia, fatta di esperimenti genetici, identità perdute, antiche civiltà e minacce capaci di mettere in pericolo l'intero pianeta.
Il racconto affronta temi maturi come l'ambientalismo, il capitalismo estremo, il rapporto tra tecnologia e natura, il dolore, il sacrificio, la memoria e la ricerca della propria identità. Ancora oggi la sceneggiatura riesce a mantenere un ritmo eccellente, alternando momenti spettacolari a passaggi estremamente intimi.
Personaggi diventati leggendari
Uno dei maggiori punti di forza del gioco è rappresentato dal cast.
Cloud Strife è un protagonista complesso, lontano dagli stereotipi dell'eroe perfetto. Durante l'avventura il giocatore scopre gradualmente il suo passato, assistendo a un'importante evoluzione psicologica.
Accanto a lui troviamo personaggi diventati iconici come Tifa Lockhart, Aerith Gainsborough, Barret Wallace, Red XIII, Yuffie Kisaragi, Cid Highwind, Vincent Valentine e Cait Sith, ognuno caratterizzato da una storia personale ben sviluppata.
Impossibile non citare Sephiroth, probabilmente uno dei migliori antagonisti mai realizzati. Il suo carisma, il mistero che lo circonda e le motivazioni che guidano le sue azioni lo hanno trasformato in un simbolo dell'intera industria videoludica.
Gameplay ancora sorprendentemente attuale
Final Fantasy VII utilizza il celebre sistema Active Time Battle, evoluzione del combattimento a turni classico.
Ogni personaggio possiede una barra temporale che determina il momento in cui può eseguire un'azione. Questa soluzione rende gli scontri dinamici senza rinunciare alla componente strategica.
L'elemento che rende il gameplay particolarmente profondo è il sistema Materia.
Le Materia sono sfere magiche che possono essere equipaggiate su armi e armature per ottenere magie, evocazioni, abilità passive e tecniche speciali. La possibilità di combinarle permette di creare configurazioni estremamente diverse, lasciando al giocatore una notevole libertà nella personalizzazione del gruppo.
Anche il sistema di Limit Break aggiunge spettacolarità ai combattimenti, premiando i personaggi che subiscono danni con potenti attacchi speciali.
Un mondo enorme da esplorare
Uno degli aspetti più affascinanti è il senso dell'avventura.
Dopo le prime ore ambientate nella città industriale di Midgar, il gioco si apre mostrando una vasta world map ricca di città, villaggi, foreste, montagne, deserti e oceani.
L'esplorazione viene continuamente ampliata grazie all'introduzione di nuovi mezzi di trasporto, tra cui buggy, Tiny Bronco, dirigibile Highwind e persino i celebri Chocobo, allevabili attraverso un articolato sistema di accoppiamenti che permette di raggiungere aree segrete.
Le attività opzionali sono numerosissime: boss nascosti, armi leggendarie, Materia rare, minigiochi, il Gold Saucer, missioni secondarie e contenuti extra aumentano notevolmente la longevità.
Un comparto tecnico rivoluzionario
Nel 1997 Final Fantasy VII rappresentava uno dei videogiochi tecnologicamente più avanzati mai pubblicati.
L'utilizzo dei filmati in computer grafica, gli scenari prerenderizzati e i modelli tridimensionali dei personaggi contribuirono a ridefinire gli standard produttivi dell'epoca.
Oggi la componente grafica mostra inevitabilmente il peso degli anni, soprattutto nei modelli poligonali, ma la direzione artistica continua a essere estremamente efficace e riesce ancora a trasmettere fascino.
Le moderne conversioni introducono inoltre texture migliorate, velocizzazione del gameplay e alcune utili funzioni dedicate ai nuovi giocatori.
Una colonna sonora immortale
La musica composta da Nobuo Uematsu rappresenta uno dei punti più alti dell'intera storia dei videogiochi.
Brani come Main Theme of Final Fantasy VII, Aerith's Theme, One-Winged Angel, Cosmo Canyon e J-E-N-O-V-A sono entrati nell'immaginario collettivo e vengono ancora oggi eseguiti nei concerti sinfonici dedicati alla saga.
Ogni composizione accompagna perfettamente le emozioni della narrazione, contribuendo in maniera decisiva all'atmosfera dell'avventura.
Longevità
La storia principale richiede mediamente tra le 35 e le 45 ore.
Per completare tutte le missioni secondarie, ottenere le Materia più potenti, allevare i Chocobo migliori e sconfiggere i boss opzionali si possono facilmente superare le 80 ore di gioco.
Ancora oggi rappresenta uno dei JRPG più ricchi della sua generazione.
Conclusioni
Final Fantasy VII non è soltanto uno dei migliori capitoli della celebre saga Square, ma uno dei videogiochi più importanti mai realizzati.
La sua capacità di raccontare una storia profonda, costruire personaggi indimenticabili e proporre un gameplay ricco di libertà ha influenzato centinaia di produzioni successive. Pur mostrando inevitabilmente qualche limite tecnico dovuto all'età, continua a offrire un'esperienza coinvolgente e ricca di emozioni.
Per gli appassionati dei giochi di ruolo rappresenta un'opera imprescindibile, mentre per chi desidera scoprire le origini di uno dei franchise più celebri dell'industria videoludica rimane ancora oggi una scelta praticamente obbligata.