The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered

The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered

RPG Open World
Bethesda Game Studios 22/04/2025
8.8 Voto redazione
Recensione

Recensione di The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered

8.8

A quasi vent'anni dalla pubblicazione dell'originale, The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered riporta in primo piano uno dei giochi di ruolo più influenti di sempre. Non si tratta di un semplice aumento della risoluzione o di un pacchetto di texture migliorate: questa remastered interviene in profondità sull'aspetto tecnico, sull'interfaccia e su diversi elementi del gameplay, mantenendo però intatta l'identità dell'opera che nel 2006 contribuì a definire il genere degli RPG open world.

L'obiettivo era ambizioso: rendere moderno un classico senza alterarne il fascino. Il risultato è convincente e permette sia ai veterani sia ai nuovi giocatori di vivere l'avventura nella provincia imperiale di Cyrodiil con una qualità visiva e una fluidità decisamente superiori.

Il ritorno a Cyrodiil

La storia resta quella che ha conquistato milioni di giocatori: dopo l'assassinio dell'Imperatore, i cancelli di Oblivion iniziano ad aprirsi in tutto l'Impero, permettendo alle armate demoniache dei Daedra di invadere il mondo. Sarà il protagonista, insieme all'ultimo erede della dinastia Septim, a tentare di fermare l'avanzata del principe daedrico Mehrunes Dagon.

Come da tradizione della serie, la trama principale rappresenta solo una parte dell'esperienza. Il vero punto di forza rimane la libertà concessa al giocatore, che può ignorare completamente la missione principale per dedicarsi alle decine di attività disponibili.

Le quest delle gilde continuano ancora oggi a rappresentare alcuni dei migliori contenuti mai realizzati in un RPG occidentale, con particolare menzione per la Confraternita Oscura e la Gilda dei Ladri, capaci di offrire missioni memorabili e ricche di colpi di scena.

Un comparto tecnico finalmente al passo

Il miglioramento grafico è evidente fin dai primi minuti.

Gli scenari risultano molto più dettagliati, la vegetazione è più ricca, gli effetti di luce e le ombre rendono Cyrodiil molto più credibile e gli ambienti acquistano una profondità che l'originale non poteva offrire.

Anche i personaggi sono stati completamente rivisitati, con modelli più realistici, animazioni migliorate e un livello di dettaglio nettamente superiore.

La distanza visiva è aumentata sensibilmente e rende l'esplorazione ancora più coinvolgente, soprattutto nelle vaste pianure, tra le montagne o osservando la Città Imperiale all'orizzonte.

Gameplay ancora sorprendentemente moderno

Pur conservando la struttura originale, la remastered introduce numerosi miglioramenti.

Il sistema di combattimento risulta più fluido, le animazioni delle armi sono state rifinite e l'utilizzo di magie e archi appare più naturale rispetto al passato.

L'interfaccia è stata completamente ripensata per controller e mouse, semplificando la gestione dell'inventario, delle abilità e delle missioni.

La progressione del personaggio continua a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del gioco: ogni azione contribuisce allo sviluppo delle competenze utilizzate, permettendo di creare guerrieri, maghi, assassini o personaggi completamente ibridi.

La libertà concessa resta uno dei marchi di fabbrica della serie.

Un mondo vivo da esplorare

Cyrodiil continua a essere uno dei mondi fantasy più affascinanti mai realizzati.

Ogni città possiede una propria identità, gli abitanti seguono routine quotidiane, i dungeon sono numerosi e l'esplorazione viene costantemente premiata con tesori, missioni secondarie o eventi casuali.

Anche dopo decine di ore è facile imbattersi in nuove caverne, castelli abbandonati o villaggi mai visitati.

Questo senso di scoperta rappresenta ancora oggi uno dei maggiori punti di forza del titolo.

Qualche limite rimane

La natura del progetto emerge inevitabilmente in alcuni aspetti.

L'intelligenza artificiale conserva diversi comportamenti discutibili, alcune animazioni risultano ancora rigide e il sistema di combattimento, pur migliorato, non raggiunge la precisione dei migliori action RPG moderni.

Anche alcune meccaniche di progressione mostrano il peso degli anni, soprattutto per chi è abituato agli standard più recenti.

Tuttavia questi elementi fanno ormai parte dell'identità di Oblivion e difficilmente compromettono il divertimento generale.

Comparto audio

Le musiche continuano a essere uno degli elementi più riusciti dell'esperienza.

Le celebri composizioni accompagnano perfettamente l'esplorazione, alternando momenti rilassanti durante i viaggi a brani più intensi nei combattimenti.

Anche gli effetti sonori risultano convincenti e contribuiscono a rendere ancora più immersiva l'avventura.

Longevità

La quantità di contenuti disponibili è enorme.

Completare esclusivamente la campagna principale richiede diverse decine di ore, ma affrontando gilde, missioni secondarie, DLC ed esplorazione libera è facile superare abbondantemente le 100 ore di gioco.

Per gli appassionati degli RPG rappresenta un'esperienza praticamente inesauribile.

Conclusioni

The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered dimostra come un grande classico possa attraversare le generazioni senza perdere il proprio fascino. Il lavoro svolto sul comparto tecnico rende finalmente giustizia a uno dei migliori giochi di ruolo mai realizzati, mentre la straordinaria libertà d'azione, l'enorme quantità di contenuti e la qualità della scrittura restano ancora oggi punti di riferimento per il genere.

Nonostante qualche inevitabile limite ereditato dall'originale, questa remastered rappresenta il modo migliore per vivere o riscoprire uno dei capitoli più amati della saga. Per chi ama gli RPG occidentali è un acquisto altamente consigliato. 

Pro

  • Restauro grafico di altissimo livello
  • Cyrodiil è ancora uno degli open world più affascinanti mai creati
  • Libertà totale nell'approccio al gioco
  • Quest secondarie eccellenti e ricche di personalità
  • Sistema di crescita del personaggio profondo
  • Interfaccia moderna e più intuitiva
  • Colonna sonora ancora straordinaria
  • Longevità eccezionale

Contro

  • Alcune meccaniche mostrano inevitabilmente l'età del progetto
  • Intelligenza artificiale non sempre convincente
  • Sistema di combattimento migliorato ma non rivoluzionato
  • Qualche animazione resta rigida rispetto agli standard attuali
8.8

Il verdetto

The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered dimostra come un grande classico possa attraversare le generazioni senza perdere il proprio fascino